Ci sono nomi che identificano un periodo storico, una leggenda, un mito che resiste ai problemi legati alle società e al destino del suo marchio. Lotus è stata protagonista di tante vittorie della F1, guidata da campioni quali Emerson Fittipaldi, Mario Andretti, Jim Clark, Ayrton Senna. Le sue monoposto fecero quindi la storia della Formula 1, almeno fino a quando resistette.

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Nel 2010 il marchio ricompare e questa volta lo fa in due vesti nuove: la Lotus F1 Team e la Lotus Renault Gp. Sono recenti le dichiarazioni per le quali il Lotus F1 Team cambierà il nome in Caterham, di conseguenza sarà solo la Renault a conservare il nome. Eppure la travagliata storia della Lotus potrebbe andare incontro a nuovi colpi di scena, in particolare relativi alla fine della sponsorizzazione con la Lotus Car annunciata nello scorso aprile. Le ragioni sono da ricercarsi nelle difficoltà economiche che la Lotus Car attraversa, a seguito della sua cessione al gruppo Drb-Hicom. Le azioni della scuderia sono di proprietà della Genii Capital e il suo responsabile Gerald Lopez è alla ricerca di uno sponsor d’eccellenza per il suo team. Lopez viene ricordato per la dura battaglia per l’utilizzazione del nome che intraprese con Tony Fernandes, a cui apparteneva il team malese Lotus Racing, oggi appunto Caterham e dopo varie vicissitudini il nuovo accordo prevede il ritorno alla Lotus Car di tutte le denominazioni legate alla Lotus.
Lopez inoltre parla chiaro e lo fa sbilanciandosi su possibili sponsorizzazioni da parte della Unilever, con la quale han firmato un accordo e della Microsoft che, per la prima volta, accomunerebbe il suo nome con la Formula 1. Una storia che continua e che probabilmente serberà per il futuro nuovi colpi di scena, dato che l’Alta Corte ha stabilito che Lopez può utilizzare il marchio fino al 2017.
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