F12009, comprimari alla ribalta
Bastano pochi km di test invernali per capire che non sarà una stagione come le altre: la neonata BrawnGP, infatti, scuderia sorta (intorno alla figura di Ross Brawn) sulle ceneri della Honda, interpreta il regolamento a modo suo e monta sul fondo dell'auto un diffusore "speciale" che permette di tenere la strada in modo sorprendente; la macchina procede sui binari e va il doppio rispetto alle altre vetture, anche quelle poche che hanno seguito la stessa discutibile filosofia progettuale sin dall'inizio. Evidentemente non è solo il diffusore a fare la differenza.
I due piloti Button e Barrichello, fino a qualche mese prima bollati come "paracarro" e "pensionato", approfittano a piene mani della situazione e monopolizzano di fatto la prima metà di campionato, facendo incetta di podi: è però l'inglese il vero mattatore, con 6 gare su 7 vinte. All'avversaria più immediata, la RedBull, restano le briciole. Sconcerta la crisi di Ferrari, McLaren e Bmw, dominatrici del campionato precedente ed ora relegate ad un campionato di secondo piano. Si mette in luce Nico Rosberg, regolare frequentatore della zona punti a bordo della Williams.
Il giro di boa del Mondiale, tuttavia, segna la regressione di Button, artefice di prove opache concluse nelle posizioni di rincalzo (a parte il 2° posto di Monza); alle sue spalle si risvegliano un po' tutti, ma il divario di punti accumulato è talmente ampio che rimontare è impossibile: Barrichello accarezza il sogno iridato, conquistando 2 successi, ma incappa nelle sue proverbiali "disavventure" di strategia o di assetto; Vettel e Webber fanno i conti con una macchina fragile ed un livello di foga troppo alto; Raikkonen e Hamilton raggiungono il successo troppo tardi, mentre l'altro ferrarista Massa è fortunato a non riportare danni gravissimi in un assurdo incidente all'Hungaroring, allorchè una molla meccanica colpisce il suo casco e lo manda in coma (sarà pronto per il 2010). Luci ed ombre per Fisichella, primo pole-man della storia in casa Force India ma anche sbiadito sostituto di Massa alla Ferrari.
In Brasile, come da recente tradizione, l'epilogo iridato: Barrichello - in pole - non sfrutta l'incredibile vantaggio di partire 13 posizioni davanti a Button e si incarta insieme alla squadra, mentre il britannico rischia il giusto ed acciuffa la manciata di punti necessaria a spazzare via le residue velleità del brasiliano e del tedesco Vettel. La BrawnGP-Mercedes è Campione Costruttori.
Luigi Cerone


