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Otto volte consecutive campione del mondo di rally (2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010 e 2011). Nessuno nel mondo delle quattro ruote ha finora vinto tanto quanto lui. Ha sempre detestato il paragone con Schumacher, il francese che domina la scena di uno sport in cui erano sempre in testa i finlandesi.
Sebastian Loeb nasce il 26 febbraio 1974 a Haguenau, un comune di poco più di 30.000 abitanti, nella regione dell’Alsazia. Sin da piccolo Loeb ha un forte legame con lo sport. Inizialmente sognava di diventare ginnasta, una passione che non ha mai abbandonato del tutto. Infatti chi segue le sue gare, ha sicuramente già assistito alle sue esibizioni acrobatiche dopo le vittorie. Loeb esordisce per la prima volta all’operazione Rallye Jeunes nel 1995, dove riesce già a catturare l’interesse dei media e del pubblico. Due anni dopo arriva sesto al Volant Peugeot. Nel 1998 partecipa a quattro gare del Trofeo Citroen Saxo vincendole tutte quante. Grazie a questi primi successi, che lo rendono noto, inizia a ottenere i giusti appoggi e possiede l’anno successivo una propria automobile con la quale vince la competizione. Nel 2000, il giovane francese, che allora aveva solo 26 anni, partecipa al primo Mondiale, correndo per la casa Toyota. Due anni dopo invece inizia a correre per la Citroen, con la quale ottiene grandi successi nel 2002 e nel 2003. Dal 2004 in poi arriva la vera svolta nella sua carriera, vincendo il primo Mondiale, per poi non fermarsi più fino al 2011. Il francese viene oggi considerato il migliore in assoluto nel mondo del rally grazie ai suoi numerosi record raggiunti. Oltre agli otto titoli mondiali consecutivi, Loeb infatti è riuscito ad ottenere undici vittorie all’interno di una medesima stagione (nel 2008) e ad imporsi in Scandinavia sulla neve pur non essendo abituato a questi climi freddi.
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